Sicurezza e salute sul lavoro

In base al tipo di lavoro svolto, esistono diversi tipi di guanti protettivi. Differiscono sia per il materiale di cui sono fatti sia per le caratteristiche di sicurezza. Nel lavoro sono essenziali sia la libertà di movimento della mano che una presa salda e un adeguato grado di protezione contro i danni meccanici. La protezione delle mani è in alcune professioni la base della sicurezza sul lavoro. Per scegliere i guanti appropriati è fondamentale compiere un’attenta analisi o consultarsi con il rappresentante per la salute e la sicurezza.

Sicurezza e salute sul lavoro Sicurezza e salute sul lavoro

Norme più importanti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Le mani sono la principale via di trasmissione dei microrganismi. Per prevenire le infezioni è necessario rispettare adeguate procedure e norme igieniche. L’utilizzo e la fornitura ai dipendenti di guanti monouso opportunamente scelti per il tipo di attività svolta costituiscono non solo l’adempimento degli obblighi del datore di lavoro derivanti direttamente dal Codice del Lavoro, ma soprattutto incidono sulla sicurezza del personale.

Ricorda! Il capo IX della Legge del 26 luglio 1974 del codice del lavoro (Dz. U. [G.U.] del 1974 n. 24 punto 141) specifica che il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire gratuitamente al dipendente efficaci dispositivi di protezione individuale adeguati alla tipologia di rischio.

Benefici di una scelta corretta dei guanti
I guanti opportunamente scelti, adattati all’utilizzatore e alle condizioni di lavoro che tengano conto dei fattori di rischio, unitamente alle procedure organizzate in modo corretto, costituiscono il modo più efficace per garantire un livello sufficientemente elevato di salute e sicurezza sul lavoro, auspicabile sia per l’obbligo di rispettare le disposizioni di legge in vigore nel settore e per le aspettative sociali, sia per la possibilità di ottenere effetti positivi per l’organizzazione.

Come scegliere correttamente i guanti?
  • Determina l’ambito di utilizzo.

  • Determina il rischio di contatto con materiale biologico.

  • Determina il rischio di esposizione ai virus.

  • Determina il rischio di contatto con sostanze chimiche, inclusi detergenti e disinfettanti.

  • Determina il potenziale contatto con gli alimenti.

  • Determina il rischio di ipersensibilità o di reazioni allergiche di tipo I – al lattice e/o di tipo IV – agli acceleranti chimici.

  • Dopo aver determinato i requisiti, scegli i guanti in base alla tabella riferita all’offerta di prodotti. È opportuno ricordare di proteggere non solo le mani, ma anche i polsi – a questo scopo si possono utilizzare guanti con polso allungato.

  • Non dimenticare di scegliere la taglia giusta, in grado di garantire la comodità di utilizzo dei guanti e la precisione delle operazioni manuali.

Materia prima

La materia prima utilizzata per la produzione dei guanti è particolarmente importante nel caso del settore medico, poiché molte procedure prevedono l’uso di strumenti tali da causare danneggiamenti meccanici del materiale. Esistono diversi tipi di materie prime impiegate nella produzione di guanti:

  1. Guanti in lattice:
    I guanti medicali più diffusi sono realizzati in gomma naturale. Questo materiale resistente ed elastico offre un’eccellente protezione contro gli agenti patogeni provenienti dal sangue e alcune sostanze chimiche pericolose. Secondo molti utilizzatori questi guanti risultano più comodi di quelli in nitrile e in vinile. Attualmente il 90% della produzione mondiale di lattice si trova in Asia. Sono prodotti in un’ampia gamma di colori, a seconda delle esigenze e delle preferenze del personale e allo stile della struttura

    I guanti in lattice sono caratterizzati da:
    • elasticità e morbidezza
    • resistenza e comfort di utilizzo,
    • eccellente sensibilità tattile che dona all’utilizzatore una sensazione di “seconda pelle della mano”.

    Il lattice con cui vengono prodotti i guanti è una materia prima naturale, tuttavia esiste il rischio di allergie di tipo 1.

  2. Guanti in nitrile:
    Il nitrile, ossia il copolimero butadiene-acrilonitrile (NBR), è un materiale composto da sostanze chimiche organiche. Il processo di produzione di questa materia prima è stato modificato per renderlo in grado di concorrere con la gomma naturale. I guanti in nitrile costituiscono un’alternativa ideale a quelli in gomma naturale.

    Guanti in nitrile:
    • non contengono proteine del lattice, sono sicuri per le persone allergiche al lattice
    • possiedono un contenuto minimo di acceleranti chimici di vulcanizzazione
    • presentano buone proprietà di barriera contro le sostanze chimiche.

    Il contenuto di acceleranti chimici ridotto al minimo limita in modo significativo il rischio di insorgenza di allergie di tipo IV.

  3. Guanti in vinile:
    Guanti medicali molto resistenti sono realizzati in cloruro di polivinile plastificato, meglio noto come PVC. Il vinile offre protegge efficacemente dai prodotti chimici, ma anche dalla contaminazione con fluidi corporei (compreso il sangue). Il vinile è una delle materie plastiche del PVC. Grazie alle sue proprietà, il cloruro di polivinile (PVC) è ampiamente utilizzato in molti settori industriali. I guanti in vinile sono adatti per la pelle degli utilizzatori con tendenza alle allergie di tipo I e IV.

  4. Guanti in polietilene:
    I guanti in polietilene costituiscono una protezione di base durante i lavori a basso rischio. Ricoprono la funzione di barriera temporanea piuttosto che di difesa efficace. La maggior parte dei guanti di questo tipo sono idonei al contatto con gli alimenti (certificati dall’istituto nazionale di salute pubblica polacco PZH).

Surowiec

Surowiec, z którego rękawice są wykonanve, jest szczególnie ważny w przypadku branży medycznej, gdyż podczas wielu procedur używa się narzędzi mogących mechanicznie uszkodzić materiał. Istnieje kilka rodzajów surowców, z których korzysta się przy produkcji rękawic:

  1. Rękawice lateksowe:
    Najpopularniejsze rękawice medyczne wykonuje się z kauczuku naturalnego. Ten wytrzymały i elastyczny materiał bardzo dobrze chroni przed krwiopochodnymi patogenami oraz częścią niebezpiecznych chemikaliów. Zdaniem wielu użytkowników takie rękawiczki są wygodniejsze od nitrylowych i winylowych. Aktualnie 90% światowej produkcji lateksu znajduje się w Azji. Produkowane w szerokiej palecie kolorystycznej dzięki czemu można dobrać je do potrzeb i upodobań personelu oraz do stylu placówki.

    Rękawice lateksowe charakteryzują się:
    • elastycznością i miękkością,
    • wytrzymałością oraz komfortem użytkowania,
    • doskonałą wrażliwością dotykową, dającą użytkownikowi odczucie „drugiej skóry dłoni”.

    Lateks, z którego są produkowane rękawice, jest surowcem naturalnym, jednak istnieje niebezpieczeństwo alergii typu 1.

  2. Rękawice nitrylowe:
    Nitryl, kauczuk butadienowo-akrylonitrylowy (NBR), to materiał wytworzony z organicznych związków chemicznych. Proces produkcji tego surowca został zmodyfi kowany, dzięki czemu może konkurować z naturalnym kauczukiem. Rękawice nitrylowe stanowią idealną alternatywę dla rękawic wykonanych z kauczuku naturalnego.

    Rękawice nitrylowe:
    • nie zawierają protein lateksu są bezpieczne dla osób uczulonych na lateks,
    • posiadają ograniczoną do minimum zawartość chemicznych akceleratorów wulkanizacji,
    • posiadają dobre właściwości barierowe dla substancji chemicznych.

    Zminimalizowana zawartość akceleratorów chemicznych istotnie ogranicza ryzyko wystąpienia alergii typu IV.

  3. Rękawice winylowe:
    Bardzo wytrzymałe rękawice medyczne wykonuje się z plastyfikownego polichlorku winylu, czyli popularnego PCV. Winyl dobrze chroni przed środkami i preparatami chemicznymi, a także przed skażeniem płynami ustrojowymi (m.in. krwią). Winyl to jedno z tworzyw PVC. Polichlorek winylu (PVC) dzięki swoim właściwościom ma szerokie zastosowanie w wielu gałęziach przemysłu. Rękawice winylowe są przyjazne dla skóry użytkowników ze skłonnością do alergii typu I i IV.

  4. Rękawice foliowe:
    Rękawice wykonane z polietylenu stanowią podstawową ochronę podczas prac niskiego ryzyka. Pełnią raczej funkcję doraźnej bariery, niż skutecznego zabezpieczenia. Większość rękawic tego typu dopuszczona jest do kontaktu z żywnością (poświadczenie PZH).

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